Cosa mangiano gli animali e le garanzie di benessere

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Mar
03
2019

Cosa mangiano gli animali e le garanzie di benessere

Articolo a cura della Dott.ssa Susanna Bramante, Agronomo PhD in Produzioni Animali, Consulente della Nutrizione e Divulgatrice Scientifica

Dal momento che “siamo quello che mangiamo” e che una dieta equilibrata parte innanzitutto dall’alimentazione degli animali, quando andiamo ad acquistare un pezzo di carne una delle prime domande che ci poniamo è “come sarà stato allevato e cosa avranno dato da mangiare a questo animale?”. Cerchiamo di fornire una risposta precisa alle domande più che lecite del consumatore e capire quali sono le garanzie di benessere degli animali in un allevamento della filiera AmicOmega.

Gli allevamenti alleati della filiera AmicOmega devono rispettare delle regole ben precise e molto rigide per quanto riguarda il benessere degli animali e la loro alimentazione, ai fini dell’ottenimento del prodotto voluto: una carne salubre, di alta qualità e con un certo contenuto di acidi grassi insaturi benefici Omega 3. Niente è lasciato al caso, ma tutto deve essere ben gestito, a partire dall’arrivo dei vitelli in stalla, che è la parte iniziale cruciale e determinante per le fasi successive. In questo periodo di ristallo o “quarantena”, tutti i possibili problemi sanitari che possono presentarsi devono essere risolti, affinché gli animali non ne abbiano più in seguito.

Provenendo da aziende diverse è importante l’osservazione di ogni singolo animale, per potergli fornire tutto ciò di cui ha bisogno, per portare i vitelli sullo stesso livello e uniformare il più possibile l’intera mandria. Diventa indispensabile ad esempio l’osservazione del pelo, per valutare il loro stato nutrizionale, in quanto se provengono da un pascolo, la loro alimentazione sarà stata certamente più carente rispetto ad una stalla: di qui la necessità di integrazione vitaminico-minerale per uniformare i dislivelli nutrizionali, oltre che una corretta gestione igienico-sanitaria, come la tosatura, che come pulizia e benessere equivale alla nostra doccia.

Tutte le fasi devono essere ben gestite limitando al minimo lo stress, come ad esempio il trasporto, che è una fase critica perché può spossare gli animali o causare problemi podali, se i camion sono vecchi o non adeguati. Ecco perché appena arrivati in allevamento i vitelli tendono a bere molta acqua per riprendersi dal viaggio, e questo può causare un blocco ruminale: di qui l’importanza di fornire della paglia grossolana come primo pasto esclusivo, per far ripartire l’azione meccanica della ruminazione.

Come secondo pasto viene provvisto del fieno proteico aziendale, che comincia a dare una vera e propria “boccata d’ossigeno” agli animali, dotandoli di energia e proteine.
A questo punto viene fornito del mangime in pellet, brevettato dal mangimista aziendale. Questo mangime contiene oligoelementi ed estratti vegetali, in grado di fortificare gli animali, in vista anche delle vaccinazioni. Infatti, dopo 4 giorni dall’arrivo, gli animali vengono sottoposti a vaccino, come prevenzione più efficace per evitare l’utilizzo del farmaco in seguito. Le vaccinazioni vengono poi ripetute a 21 giorni, per tutelare l’animale dalle principali malattie, specialmente respiratorie ( come, ad esempio, le polmoniti).

Anche dare a disposizione una lettiera comoda e sempre fresca è un’altra garanzia di benessere, come per noi l’avere un materasso morbido con le lenzuola pulite. In questo caso la lettiera permanente rinnovata quotidianamente mantiene gli animali asciutti e puliti, caldi in inverno e freschi in estate, permettendo loro di muoversi su un terreno molto simile a quello che troverebbero al pascolo e fornendo un giaciglio confortevole ed igienico, oltre ai vantaggi sia agronomici che ambientali del produrre letame palabile.

L’alimentazione vera e propria che viene data agli animali, terminata la fase iniziale di ristallo, è una razione semisecca composta da foraggi aziendali come fieni, stoccati in balle, e farina di mais, farina di estrazione di soia e girasole proteico, stoccati in silos. Ogni soggetto assume poi al giorno 200 grammi di sali minerali, che contribuiscono alla costituzione di ossa forti, così che una carcassa robusta riesca a tenere su il peso e ad evitare incidenti alle articolazioni e agli unghioni, che porterebbero perdite di resa anche del 30%.

Il pastone integrale di mais stivato in silos costituisce il grosso della razione, composto da tutta la spiga macinata tra il 28 e il 32% di umidità, apportando gli amidi del chicco ed il 17% di zuccheri, oltre che una fibra nobilissima che contribuisce a fornire la maggior parte dell’energia all’animale. Il frumento integrale invece è costituito da tutta la pianta, trinciato ed immagazzinato allo stato ceroso, conferendo dunque gli amidi e zuccheri necessari al rumine per funzionare bene: il binomio fibra e zuccheri è la “benzina” per la ruminazione, dando all’animale l’80% di ciò di cui ha bisogno.

Per quanto riguarda invece l’apporto proteico si predilige dare due tipi di proteine diverse, soia e girasole, con preferenza verso il girasole, perché in questo modo il rumine riesce a dissociare e a sfruttare le proteine più facilmente senza sforzo. L’eccesso di proteina viene evitato in quanto, oltre a rappresentare un costo inutile ( perché l’animale più di un tot di proteine non riesce ad assorbire e a sfruttare ), fa gonfiare la carne momentaneamente, ma poi al macello la carcassa rilascia liquidi, con perdite di volume e l’indesiderato effetto della fettina che “si ritira” in cottura. Un’altra scelta aziendale è anche la riduzione degli insilati, solo 4 kg in razione, perché la carne ottiene così un sapore migliore.

Per fare la differenza, la filiera AmicOmega aggiunge i semi di lino negli ultimi quattro mesi, elemento determinante alla realizzazione del prodotto, che si distingue dalle altre carni per il buon quantitativo dei benefici grassi essenziali Omega 3, così richiesti e ricercati oggi dal consumatore attento alla propria salute. I semi di lino contribuiscono anche al benessere, innalzando la fertilità della mandria e le difese immunitarie degli animali, visibilmente più forti e col pelo lucido. Il perfezionamento dei semi di lino dà una marcia in più anche alla funzionalità del rumine, con rese maggiori e tempi di maturazione più rapidi, ottenendo una carne ottima con un gran valore aggiunto.

Ulteriore garanzia di benessere è anche la gestione del carico degli animali al macello. Infatti, non viene mai fatto in blocchi troppo numerosi di animali, ma scremando i capi migliori poco alla volta, con carichi di soli 3 o 4 soggetti a settimana, così che quelli non ancora pronti abbiano superfici più spaziose a disposizione. Questo assicura un maggior benessere, associato all’intervento manuale con aggiunte di farine e prodotti in più su ogni singolo animale, a seconda delle esigenze specifiche di finissaggio, così che ogni capo sia ultimato arrivando velocemente e nelle migliori condizioni al peso vivo finale dei 520-540 kg richiesti dalla filiera.

Infine, lo scrupoloso sistema di tracciabilità e le certificazioni danno ulteriore garanzia di salubrità e trasparenza, fino alla tavola del consumatore, che riconosce la qualità e può ritrovare tutte le informazioni riportate in etichetta.

Quali sono le indicazioni sul prodotto riportate in etichetta e come riconoscerla all’acquisto? Seguiteci per scoprirlo.

Dott.ssa Susanna Bramante

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